Doppio surrealismo belga (o delle mille chiamate al giorno dei call center italiani)

Mi sveglio. Sonnellino pomeridiano da giorno libero. Cellulare silenzioso.
Una chiamata persa.

Ancora traumatizzato dai mille call center che chiamavano ogni giorno quando ero in Italia, ancora con gli occhi mezzo aperti (o mezzo chiusi) copio il numero e lo incollo su Googl…

Squillo.

Stesso numero.

(segue traduzione dall’olandese)

– Pronto? Sono Matteo.

– Buongiorno. sono Patrik.

– Buongiorno.

– Noi non ci conosciamo… 

(Inizio a preoccuparmi…)

– …l’ho chiamata anche poco fa ma mi sono accorto di avere sbagliato numero… Volevo chiederle scusa… Mi dispiace per il disturbo…

(La mia bocca si spalanca incredula e farfuglio)

– Ma no… Non si preoccupi… La ringrazio… Ma non si doveva scomodare…

– Lei è straniero?

– Sì sono italiano, sono qui da poco…

– (Ride) Eh… Noi belgi siamo fatti così… Si abituerà!

– …

Click.

Annunci

2 pensieri su “Doppio surrealismo belga (o delle mille chiamate al giorno dei call center italiani)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...