Prime volte… (ovvero di come l’esercizio renda perfetti)

– Buongiorno, avrei bisogno la pillola per la mia ragazza.
– Ha la ricetta?
– Ehm… no… non me l’ha lasciata…
– Come si chiama la pillola?
– …
– …non si ricorda?
– …Fedra?
– E’ sicuro?
– No… Ma se vedo la scatola la riconosco…
(…)
– Sì è lei!
– Comunque senza ricetta non potrei vendergliela…
– …
(Occhioni da gatto con gli stivali)
– Guardi, mi spiace, di solito la compra lei, questa volta si è dimenticata ed esce tardi dal lavoro… Dovrebbe poi mettersi a cercare una farmacia di turno…
(Mi sorride)
– Ok, tenga.
– Grazie mille!
– La scarica, vuole darmi il codice fiscale?
– Eh… guardi… ho solo il mio… mi sarebbe un po’ difficile giustificarla…

E questa scena (ormai studiata alla perfezione in ogni sua singola variabile) si ripete ogni mese della mia vita…

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