Mens sana in mensa insana 2. (Il Pesto)

– Vuoi il primo?
– Cosa c’è?
– Pasta al pesto.
– Ok.
– Vuoi il formaggio?
– Sì, grazie!
Toglie il coperchio e mi guardano una serie di fusilli sconditi. A sinistra un recipiente con il pesto e poi uno con il formaggio.
Mi serve.
Guardo il piatto.
Fusilli e formaggio.
– E il pesto?
– Ah scusa! Tieni… Frutta?

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Mens sana in mensa insana. (Prequel)

– Vuoi il primo?
– Cosa c’è?
– Pasta al forno.
– Ok.
– Ci vuoi del formaggio sopra?
– Dentro non c’è già?
– Sì perché?
– …va bene così grazie.
– Frutta?
– No… Cosa c’è di secondo?
– Scaloppine allo zafferano (leggi/vedi: rettangoli di una non meglio precisata sostanza affogati in un liquido oleoso giallastro).
– Mh… No grazie, quella lì a fianco è mozzarella in carrozza? (Stupito)
– Toast fritto.
(L’idea di impanare un toast e friggerlo accende la miccia del mio terrorismo alimentare).
– Lo prendo!
– Contorno?
– No. (Il contorno con il toast?!?)
– Frutta?
– No.

Mi siedo.
Mangio la pasta (scotta) al forno.
Sposto il piatto.
Addento il toast fritto.
Lo abbandono al secondo morso.
Sposto anche questo piatto e leggo la tovaglietta: “Coniugare gusto e salute? Si può!”