Come Masini ma con la divisa

Carabiniere in cerca di libri per i figli:
– Lei non va in ferie?
– Da domani, una quindicina di giorni…
– Fortunato lei! Io niente ferie e questo periodo è infernale, 6 furti stamattina nella stessa via… Tutta gente che era in vacanza… Vabbè torno al lavoro e buone ferie!
(Tiè!)
– Arrivederci! (E grazie del buon auspicio!)

Questione di titolo

– Mio figlio aveva prenotato un libro, è arrivato?
– (?!?) Che libro era?
– Mio figlio non se lo ricordava era per la scuola…
– (Ah beh allora ok…) ma l’abbiamo messo da parte o prenotato?
– Mio figlio ha detto che ha un titolo lungo!
– Mi dice il suo cognome?
– Quello di mio figlio o il mio?
– Quello con cui ha prenotato il libro…
(Troviamo la prenotazione)
– Ah eccolo! (Titolo lungo: Oh Boy!) Dica pure a suo… nipote di stare tranquillo!
– Mio figlio!
– Ah scusi… Non avevo capito!

L’angelo caduto in volo ha battuto la testa (molto forte)

– Scusi di là le è caduto un libro.
– Uh grazie! (Anche se probabilmente non sei dotato di pollice opponibile per raccoglierlo) Ah ma era Battisti, amen…
– Un angelo caduto in volo! È proprio il caso di dirlo è? Mi è venuta così! (Ride sonoramente con il negozio pieno)
– (…)

Altri liber-cretini

-2.

Salgo sul treno con la certezza e il gusto di avere ancora due giorni di lavoro prima delle ferie, prima di partire, prima di ritornare ai miei pendolarismi il 2 settembre.

Oggi il menù offre uno scompartimento bollente e con finestrini sigillati o uno che gela il sangue nelle vene tanta è l’aria condizionata…

Scelta due (un pendolare ha sempre un maglioncino leggero e sdrucito per queste occasioni).

Il treno in questi giorni è praticamente vuoto, una famigliola con valigioni grandi come la figlia logorroica di 6 anni, due o tre tamarri (perché ci sono sempre), un paio di persone come me (non normali – ancora lavoranti)… Tiro fuori un libro e lo appoggio sulle gambe, arriva una chiamata e rispondo.

E’ a quel punto che lo vedo. Fa lo scompartimento avanti e indietro un paio di volte, guardandosi intorno, ci sono tantissimi posti vuoti, ben 4 a persona, arriva davanti a me, mi fissa e si siede di fronte. Neanche a fianco (classica tecnica dell’incrocio per non stare troppo stretti con le gambe, proprio di fronte. E mi guarda.

Faccio finta di niente, continuo a parlare al telefono e lui ascolta… Abbassa gli occhi sulle mie gambe e guarda curioso il libro, si torce per guardare il titolo, ci riesce e poi con una smorfia di dissenso si allontana dalla mia copia usata di Altri Libertini di Tondelli…

Finisce la telefonata il treno non è ancora partito, lui piazza sul sedile a fianco tutte la sua borsa. Si è piazzato. Quando sembra aver raggiunto stabilità, mi metto sul sedile a fianco, le gambe sono libere, lui sembra rimanerci male.

Non si da per vinto e continua ad osservare la mia maglietta, poi i jeans e le scarpe, la marca del thè che sto bevendo… Dio che fastidio!

Ad un certo punto tira fuori anche lui un libro. Riconosco il tipo di libro dalla costa e dai colori: fascetta in alto e in basso gialla, copertina in brossura e lucida, pagine tagliate male e cartaccia fanno sono spessore… e tutto mi appare chiaro e lampante. Lo guardo, sorrido quasi con tono di sfida e penso che  e Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo di Grigori Grabovoi non può essere altro che un cretino…

Trilogia del Caldo: 3. My Fun is My Fan

– Libreria buongiorno!
– …
– Pronto? Pronto?
– Ah sì… Sto cercando un libro delle vacanze… So che è tardi ma mia figlia se ne è ricordata adesso… My Summer Fun.
– (Buongiorno a lei…) Ah sì! My Fun Summer. C’è!
– No il titolo è My Summer Fun.
– Non c’è un libro con quel titolo, ha un codice, l’editore, l’autore?
– Eh?
– Niente, non importa… Comunque il titolo è My Fun Summer non si preoccupi (tono rassicurante). Lo metto da parte?
– Non è quello che cerco, mia figlia ha scritto sul diario My Summer Fun. Ce l’ha?
– (Sua figlia si è anche “dimenticata” di quel cazzo di libro fino al 9 agosto… Giorno in cui, per caso, lei l’ha scoperto…) No signora non ce l’ho perché non esiste quel libro…
– Vabbè mi voglio fidare…
– Grazie…
– Ma se poi non è quello… E comunque ho guardato la copertina su internet e c’è scritto My Summer e Fun è scritto anche piccolo!

Trilogia del Caldo: 2. Summer on a solitary Medioevo

– Buongiorno avrei bisogno di un libro per mio figlio… il codice è 9788842035718 si intitola Le donne nel Medioevo di Edith Ennen.
– Controllo subito è le dico! (Fantastico! Una persona normale!) Purtroppo il libro è fuori catalogo e non viene più pubblicato…
– Ma se l’ha suggerito l’insegnante… è veramente un cretino quello lì!
(Io non ho detto nulla)
– Non è che ha qualcosa di simile?
– Come scusi?
– Massì… Qualcosa sullo stesso argomento…
– Dovrei avere un libro dal titolo Medioevo al femminile…
– Va benissimo tanto sarà la stessa roba!

Trilogia del Caldo: 1. Un piccolo fraintendimento

Mattina:
– Buongiorno avrei bisogno questo libro è per mio figlio… mi ha lasciato un appunto.
(Mi passa il foglietto…)
– Casanova e la malinconia? Non c’è, dobbiamo prenotarlo.
– D’accordo!

Pomeriggio (al telefono):
– Buongiorno sono la signora di stamattina. C’è stato un piccolo fraintendimento… Mio figlio aveva capito male il titolo del libro. Quello giusto è: La notte ha cambiato umore!
(Stessa cosa insomma…)
– Vuol dire “rumore”?
– No! Sono sicurissima ha detto “umore”!
– Guardi non esiste nessun libro con quel titolo, esiste La notte ha cambiato rumore.
– Vabbè… Mi prenoti quello… Se è stupido mica è colpa mia!

Lo Zen e l’arte di rimanere impassibili

Uomo di mezza età con svariati tic e una voce molto acuta:

– Ma questi CD sono usati?
– Sì.
– Ma li acquistate anche? Perché ne avrei un po’ qui con me!
(No, li compriamo nuovi e li vendiamo usati perché da piccoli siamo rimasti traumatizzati dal gioco in scatola Crack)
– SÌ, li tiri fuori e li guardo subito!

– Vedo che sono ancora sigillati.
– SÌ ma sono bellissimi!
– Certo… (E vorrei sapere come fai a saperlo…)
– Poi avrei anche questo di Miles Davies, ha un buchino sulla custodia qui sul lato ma perché è di importazione e questa compilation di Albano. Questi interessano?
(Quello di Albano è l’unico aperto)
– Quello di Davies sì…
– Abbiamo proprio gli stessi gusti anch’io odio Albano, non è neanche mio quel CD!
– …posso darle 10euro per tutto.
– Così poco?!? Ma sono nuovi!
– Sono allegati editoriali costano già poco di loro…
(Ci pensa un po’, almeno 30secondi…)
– Non può fare 12?
– No, purtroppo no.
– 11?
– (…) Guardi già le prendo Albano per fare cifra tonda…
– Allora posso tenerne uno?
– Sì…
– Miles Davies?
– Beh così le darei 8, faccia un po’ lei…

(Dopo un po’…)
– Senta… Invece musicassette ne ritirate?
– No.
– Perché?
– Perché non le vuole più nessuno.
– Ma io ne ho tantissime!
– Eh… Mi spiace…

(Dopo un altro po’…)
– Senta ma i CD quanto li pagate?
– Beh… Le ho preso 8CD a 10Euro…
– Ah… (Annuisce come se avesse capito) e i DVD… stessa cifra?

(Da qui in poi la scena si ripete più o meno all’infinito sostituendo la parola DVD con: CD di musica classica, Videocassette, Libri, ecc…)

Il resto l’ho rimosso fino a qui:
– Chiudete per ferie?
– Qualche giorno dopo Ferragosto.
– Ah beh… Allora ci vediamo ancora!

(Arghhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh…)